Whistleblowing: cosa cambia con il d.lgs 24/2023?

Whistleblowing: cosa cambia con il d.lgs 24/2023?

Whistleblowing d.lgs 24/2023: quadro normativo e finalità

Il whistleblowing d.lgs 24/2023 è uno strumento essenziale per segnalare illeciti e irregolarità all’interno delle organizzazioni.
Il whistleblower è il lavoratore che comunica violazioni conosciute nel contesto lavorativo. La normativa tutela chi segnala e rafforza la trasparenza aziendale.

Con il d.lgs 24/2023, l’Italia ha recepito la Direttiva UE 2019/1937. L’obiettivo è garantire protezione effettiva contro ritorsioni e abusi.
La normativa è entrata in vigore il 15 luglio 2023.


Ambito di applicazione del whistleblowing d.lgs 24/2023

Il whistleblowing d.lgs 24/2023 si applica sia al settore pubblico sia a quello privato.
Per le aziende private, l’obbligo riguarda le organizzazioni con almeno 50 dipendenti.

Queste aziende devono attivare canali di segnalazione interni sicuri e riservati.
I canali devono essere facilmente accessibili e gestiti da soggetti autorizzati.


Tutele previste per il segnalante e i soggetti collegati

La normativa amplia in modo significativo le tutele.
Non è protetto solo il whistleblower.

La protezione si estende anche a:

  • colleghi che supportano il segnalante;
  • facilitatori e consulenti;
  • familiari e soggetti collegati;
  • società riconducibili al whistleblower.

Ogni forma di ritorsione è vietata e sanzionabile.


Ambiti di segnalazione ampliati

Il whistleblowing d.lgs 24/2023 non riguarda solo reati penali.
Le segnalazioni possono includere anche:

  • violazioni amministrative o contabili;
  • condotte eticamente scorrette;
  • illeciti ambientali;
  • violazioni in materia di protezione dei dati personali.

Questo rende il whistleblowing uno strumento centrale anche in ottica GDPR.


Gestione delle segnalazioni e conformità GDPR

La gestione delle segnalazioni deve rispettare il Regolamento GDPR.
È necessario garantire la riservatezza dell’identità del segnalante.

Le aziende devono prevedere:

  • misure di sicurezza tecniche e organizzative;
  • nomina di responsabili del trattamento, se necessario;
  • tempi di conservazione limitati.

I dati non possono essere conservati per più di 5 anni dalla chiusura della segnalazione.


Canali di segnalazione previsti dalla normativa

Le segnalazioni possono avvenire tramite:

  • canali interni aziendali;
  • canali esterni, come ANAC;
  • divulgazione pubblica, solo in casi estremi previsti dalla legge.

Perché adeguarsi al whistleblowing d.lgs 24/2023

Adeguarsi al whistleblowing d.lgs 24/2023 è un obbligo normativo.
È anche un’opportunità per rafforzare la compliance e la cultura della legalità.

Un sistema di segnalazione efficace riduce i rischi legali e reputazionali.
Migliora inoltre la governance e la fiducia interna.